”E’ presto per dire cosa il nuovo governo farà per far crescere l’economia, che è  essenziale”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, da Washington. ”Non si possono dimenticare i vincoli che ci sono. Sono sicuro che il prossimo governo ne prenderà atto e sono sicuro che farà il meglio” spiega. ”Sono fiducioso che ci sara’ grande senso di responsabilità’ nell’indirizzare la politica economica nei prossimi anni” aggiunge il numero uno di Via Nazionale.

“Le banche in Europa sono in una traiettoria positiva” nella gestione e riduzione dei non performing loan: ”Ci sono stati progressi in Italia” sugli npl: “è evidente che il progresso riguarda una serie di componenti come i crediti in sofferenza”, aggiunge Visco sottolineando che “‘i progressi sono diffusi e ampi”.

Sempre da Washington, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ricorda che nel 2017 l’Italia “ha sperimentato una crescita solida”, con la domanda interna che ha continuato a espandersi sostenuta da un aumento degli investimenti e dei consumi privati. Il mercato del lavoro “ha mostrato ulteriori progressi con l’occupazione salita dell’1,1%. L’inflazione e’ tornata positiva ma resta ”moderata”. “Il rapporto debito-pil nel 2017 – evidenzia Padoan – si e’attestato al 131,8, leggermente al di sotto del 132,0% del 2016. Un calo maggiore e’ atteso nel periodo 2018-2020”.