(di Alessandro Pulcini) – Andrea Enria, presidente dell’Eba, Ignazio Angeloni, nel consiglio della Vigilanza bancaria dal 2014 e Fabio Panetta, nel board di Banca d’Italia. Sarebbero questi i tre principali candidati italiani a numero uno della Vigilanza bancaria della Bce. Lo sostiene un articolo del quotidiano economico tedesco Handlesblatt, intitolato “Italia ante portas” (l’Italia alle porte), secondo il quale “il terzo grande Stato della Ue può contare di occupare uno degli incarichi di maggior rilievo nella Ue”, anche per una questione di rappresentanza europea: “dal prossimo anno – scrive sempre Handelsblatt – l’Italia perderà in un colpo tre posti importanti alla guida delle istituzioni comunitarie. A fine 2019 termina l’incarico di Mario Draghi alla Bce, a fine ottobre l’incarico di Federica Mogherini come Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri, e il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, dovrà lasciare già in luglio 2019″.

Danièle Nouy, attuale presidente, nominata nel 2013 e vicina alla scadenza quinquiennale del suo mandato, verrà sostituita quindi da un candidato che “potrebbe appartenere ad un Paese dell’Europa del Sud”, e “l’Italia ha segnalato il suo interesse”, secondo il quotidiano di Dusseldorf, le cui fonti riconoscono come principali candidati italiani Andrea Enria, dal 2011 Presidente dell’EBA (autorità bancaria europea) e dal 2008 al 2010 a capo della supervisione bancaria della Banca d’Italia, Ignazio Angeloni, che dal 2014 è nel consiglio della Vigilanza bancaria, e Fabio Panetta che è vice direttore generale della Banca d’Italia.