Nel 2017, a Milano, sono stati 97 i giorni con il livello di inquinamento da polveri sottili e ozono sopra la media consentita, cioè oltre i 50 microgrammi al metro cubo. Troppi per una città che vuole uscire definitivamente dall’emergenza smog. Per tentare di risolvere la situazione, il Comune accelera la sua svolta green, puntando su due diverse iniziative.

La prima sono i dieci bus elettrici che l’Azienda di Trasporti Milanesi (Atm), partecipata del Comune al 100 per cento, ha già acquistato e reso operativi in questi giorni, e che a ottobre saranno affiancati a altri 15 per un investimento complessivo di 14 milioni di euro. A fine anno sarà bandita una gara per l’acquisto di altri 175 bus elettrici. L’obiettivo è quello di investire da qui al 2020 solo in mezzi che si ricarichino alle colonnine, per arrivare poi al 2030 con l’intera flotta di mezzi di superficie – 1200 bus – interamente elettrica. Per il sindaco Giuseppe Sala è un’iniziativa che sposa una filosofia complessiva che “prevede il controllo del traffico più inquinante, il ricambio dei nostri mezzi pubblici e la prosecuzione dei lavori delle metropolitane”. Nei piani di Comune e Atm, infatti, c’è un obiettivo ambizioso: investire nei prossimi dieci anni un miliardo di euro, di cui la metà finanziati da Atm, nel comparto del trasporto elettrico.

L’Azienda di Trasporti Milanesi nel 2017 ha chiuso il bilancio con un segno più. Sia dal punto di vista dei passeggeri – 750 milioni su tutta la rete, più del 2015, l’anno di Expo – sia da quello dell’utile, che ha segnato quota 39 milioni rispetto ai 9,3 del 2016. Cifre che permettono all’azienda di fare progetti di lungo corso come quello sull’elettrico.
La seconda iniziativa è il provvedimento “diesel free” che il Consiglio comunale ha approvato a fine marzo e che anticipa al 2025, e non al 2030 come stabilito precedentemente, il blocco dei mezzi diesel. Sala ha spesso ribadito la necessità di ridurre il numero di auto circolanti in città con l’obiettivo di rendere Milano completamente libera dal carbonio. Il documento approvato dal Consiglio comunale prevede che entro il 2025 si mettano a bando i mezzi che vanno a diesel e che entro ottobre 2023 si provveda alla sostituzione delle caldaie a gasolio, a oggi uno dei maggiori fattori inquinanti. Il processo di blocco delle auto diesel sarà progressivo: si parte a ottobre quando a essere fermati saranno i veicoli Euro 3, poi un anno dopo toccherà agli Euro 4. Sala intanto punta sui sistemi di car e bikesharing e si dice ottimista: “Siamo scesi da 58 a 51 auto ogni 100 abitanti, ora possiamo arrivare a 40 ogni 100 in dieci anni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.