Il Governo prova a rassicurare l’Europa sulla moneta unica. E le voci da cui arrivano le ‘spiegazioni’ sono tutt’altro che secondarie: prima quella del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, quindi quella del ministro delle Politiche Europee, Paolo Savona.

“La linea del Governo è che l’euro non è in discussione”, dice il responsabile di via XX settembre. “Spero di non essere preoccupante e di essere il contrario, poi giudicheranno gli altri se mi considerano una persona preoccupante, in genere non lo sono”.

Quindi il responsabile degli Affari europei Savona ha voluto smentire seccamente qualsiasi dubbio sulla moneta unica europea. “E’ volutamente falso. Ho sempre sostenuto che l’Italia ha assolutamente bisogno del mercato comune”. Così Paolo Savona, ministro per le Politiche comunitarie, risponde a chi, in un’intervista al ‘sussidiario.net’, gli ricorda di essere stato accusato di essere contro l’euro e di proporre “QuItaly”, la versione italiana della Brexit in cui l’Italia avrebbe abbandonato la moneta unica. Quindi un riconoscimento ‘imprevisto’ della Germania: “L’Italia deve riconoscere l’importanza della Germania sulla scena mondiale. Le debolezze dei paesi membri dell’Unione si riflettono nel futuro geopolitico della Germania e, pertanto, è nel suo stesso interesse aiutare quei paesi a uscire dalle loro situazioni negative”.