L’azienda Tonino Lamborghini è stata fondata nel 1981 dal commendatore, erede della famiglia Lamborghini. Oggi l’azienda ha sede nello splendido Palazzo del Vignola, villa rinascimentale alle porte di Bologna realizzata dal famoso architetto Jacopo Barozzi, detto Il Vignola. Traendo ispirazione dal suo heritage familiare e dalle sue esperienze professionali nel campo dell’ingegneria meccanica e del design automobilistico, Lamborghini ha creato un ‘lifestyle experience brand’ con un’ampia gamma di prodotti di lusso: orologi, occhiali, cellulari, profumi, complementi d’arredo, abbigliamento, accessori sportivi, prodotti beverage, hotel a 5 stelle, lounge e ristoranti a marchio.
Da oltre 30 anni, interpreta un universo di stile italiano, rimanendo fedele alla tradizione e alla storia della famiglia Lamborghini. Tutti i prodotti si contraddistinguono per il simbolo del ‘Toro che carica’ su sfondo rosso.

Qual è il punto di forza della Tonino Lamborghini?
La strategia di brand extension che ho intrapreso sin dai primi anni ‘80 rappresenta un caso abbastanza unico nel panorama nazionale, tanto da essere diventato case history studiato presso numerose università. Oggi è normale per una griffe portare avanti un concetto di lifestyle a tutto tondo, ma posso affermare senza vanità che il mio eclettismo mi ha portato ad essere diverso e originale sin dagli esordi, rinnovando e diversificando i prodotti pur mantenendo salde le radici valoriali del brand. Traendo ispirazione dal mio heritage familiare e dalle mie precedenti esperienze professionali nel campo dell’ingegneria meccanica e del design automobilistico, posso dire di aver creato un vero e proprio “lifestyle experience brand” con un’ampia gamma di prodotti di lusso. Il punto di forza dei miei prodotti e progetti, oltre ad un marchio riconosciuto in tutto il mondo e simbolo di italianità, è ovviamente il design fortemente evocativo dei valori caratterizzanti la storia della mia famiglia: la passione per le quattro ruote, l’ingegneria meccanica, lo stile italiano. Il Dna Lamborghini è infatti la fonte di ispirazione di tutti gli accessori del brand che vantano accorgimenti stilistici dedicati in particolar modo a un target di appassionati del mondo delle auto sportive di lusso.

Di cosa va particolarmente fiero nei risultati conseguiti?
Uno dei progetti più sfidanti e che negli ultimi anni ci ha dato grandi soddisfazioni sia in termini economici che di comunicazione è quello dell’hotellerie, hotel a 5 stelle firmati Tonino Lamborghini in Cina. A questo progetto si è da poco aggiunto anche il real estate: edifici di lusso a marchio, a scopo sia residenziale che commerciale, per una vera e propria esperienza di total living italiano firmata Tonino Lamborghini. Nei prossimi 15 anni, avremo sia dei building a marchio nelle città cinesi di Zhengzhou, Shanghai, Shenzhen, Chengdu e Hangzhou, sia una community residenziale di lusso di oltre 40 ettari nel Meydan One district di Dubai. A seconda delle esigenze del cliente, le unità immobiliari Tonino Lamborghini potranno essere progettate con il concept design e gli arredi della linea Tonino Lamborghini Home, che include mobili, ceramiche, accessori per la casa e l’ufficio. Inoltre, saranno realizzati anche club, lounge, ristoranti, caffè, palestre, spa e negozi a marchio Tonino Lamborghini oltre a un centro commerciale multibrand.

Perché Lei ha preferito il settore moda a quello storico di famiglia delle auto, che è stato ceduto all’Audi?
Il settore fu ceduto da mio padre alla fine degli anni ’70 ed è arrivato in mano tedesca solo a fine anni ’90. Per una mia vocazione personale fin da ragazzo mi sono cimentato nell’ambito del design, inizialmente con i trattori Lamborghini, poi con altri prodotti industriali del gruppo familiare. Agli inizi degli anni ‘80 stavo coadiuvando mio padre nelle aziende del Gruppo Lamborghini, ma sentivo il bisogno di fare qualcosa di esclusivamente mio, diverso dal mondo dei motori. Da sempre ero appassionato di moda e accessori. Così con poche risorse ho mosso i primi passi in un mondo imprenditoriale creato da me. La mia forza erano le idee, una grande volontà e un po’ di fiuto. Mi piaceva tantissimo lo stile di marchi come Gucci e di Hermès e mi sono ispirato a loro nel creare un’attività parallela di prodotti firmati Tonino Lamborghini. Come Hermès e Gucci si ispiravano al mondo equestre con elementi iconici come la staffa o il morsetto, io ho preso ispirazione dal cuscinetto, dalla biella, dal dado cieco, dalle sospensioni… Ciò nonostante, senza voler competere con le aziende automobilistiche di mio padre, 20 anni fa ho costruito city car elettriche oggi in fase di trasferimento produttivo in Corea e in India.

Cos’è il successo per Lei?
Il successo per me è l’apprezzamento della clientela e del mondo economico, nel rispetto della creatività che mi caratterizza.

Ci parli del progetto Tonino Lamborghini Hospitality
Sono 3 gli Hotel a 5 stelle firmati Tonino Lamborghini attualmente aperti in Cina: il ‘Tonino Lamborghini Library Boutique Hotel’ a Suzhou, il ‘Tonino Lamborghini City Center Hotel’, a Kunshan e il “Tonino Lamborghini Lake Side Hotel” a Huangshi. Il quarto hotel in via di apertura è il Tonino Lamborghini Museum Hotel Changde, un boutique hotel racchiuso in un edificio storico cinese che unisce la tradizione locale con il design innovativo del brand e servizi esclusivi. Con il partner cinese abbiamo in progetto un totale di 10 hotel a cinque stelle nei prossimi 5 anni, tra cui due progetti di Resort a marchio. La differenza tra il nostro progetto e quello di altre catene alberghiere è da ricercare sempre nel mio Dna, nelle radici storiche dei valori del marchio. Chi entra nei miei Hotel, entra nel mio mondo, nel mio lifestyle, vive il mio stile a 360 gradi: i clienti possono degustare il mio caffè, la mia selezione di etichette di vino italiano, accomodarsi nelle mie poltrone in pelle italiana, vivere l’esperienza che offrono i nostri Lounge, comprare nelle boutique i nostri accessori luxury e quindi respirare l’atmosfera di tutto il mio design.

A quando un Tonino Lamborghini Lounge in Italia?
La vocazione del marchio si ispira al motto “Se non posso offrirvi l’Italia, vi darò il suo feeling!” e non vedo la ragione di offrire l’italianità agli italiani!

Dai rasaerba ai profumi e alle scarpe. Dagli smartphone agli occhiali agli orologi. E poi arredamenti, piastrelle, golf, biciclette, bevande, hotel. Perché una diversificazione così ampia?
Nella famiglia Lamborghini siamo tutti molto eclettici. Mio padre è partito dai trattori e dopo aver realizzato le auto più belle della storia, sistemi di riscaldamento e raffreddamento e componenti oleodinamici è arrivato a costruire un agriturismo e una azienda vinicola. Il mio eclettismo è più legato al design, pertanto ho cominciato negli anni ’80 con una linea di orologi e occhiali e, dopo aver sperimentato gli accessori più classici dello stile, oggi firmo hotel a 5 stelle e persino un energy drink. Categorie merceologiche totalmente diverse, ma assolutamente accomunate da uno spirito senza compromessi. Il mio istinto creativo è totalmente libero e senza limiti, un’idea mi può venire nel cuore della notte, come durante la visita di una galleria d’arte o una fiera…

Perchè dovrei acquistare un immobile Royal Pearls Lamborghini a Dubai?
Perché no, visto che noi offriamo un’intera città nella città non semplicemente un building. Ritengo sia l’ultima frontiera dell’hotellerie e la proposta più eccitante sul mercato. Se fino a ieri il lusso era mera ostentazione pubblica di un accessorio esclusivo, oggi si vive in una dimensione sempre più privata che si estrinseca specialmente in uno stile abitativo iconico e su misura.

Quali sono i vostri numeri?
A livello di fatturato retail globale dell’anno fiscale 2017 (che per noi si è chiuso a giugno) siamo attorno ai 400 mln di euro; se invece ragioniamo sull’anno solare 2018 puntiamo ad un aumento del 20% di fatturato.

Tre parole e un motto per definire la Tonino Lamborghini
Intraprendente, sfidante, eclettico. Il mio motto è da sempre Puro Talento Italiano.

Tre consigli di Tonino Lamborghini ai nuovi giovani imprenditori
Credere fortemente nelle proprie ambizioni. Non fermarsi mai al primo ostacolo. Poi vorrei ricordare una frase che mio padre aveva appreso dal suo maestro e che ho voluto scolpire su una parete del Museo che gli ho dedicato (il Museo Ferruccio Lamborghini di Argelato): “E se lavorerai con buona voglia, il frutto verrà dopo la foglia”.

Qual è il suo mercato preferito nel mondo e perché?
Sin dall’inizio di questa nuova impresa, ovvero sin dal 1981, il mercato asiatico è stato il mio mercato preferito. Come Marco Polo cercavo nuovi territori da esplorare: in particolare ero attratto dalla Cina, un Paese dove il mio nome era totalmente sconosciuto e ricevevo apprezzamenti non tanto per il mio cognome quanto per la mia proposta creativa.

Cos’è la fortuna per Lei?
È quella impalpabile opportunità che ti può toccare anche quando le cose vanno male.