Le risposte sono telegrafiche ma significative. Il presidente di Tim, Fulvio Conti, al Forum Ambrosetti di Cernobbio non si sottrae alle domande dei cronisti e torna a parlare, in un clima che negli ultimi giorni è stato segnato dalle dichiarazioni di Vivendi contro la governance voluta da Elliott. “Ho già detto quello che dovevo dire su Amos Genish“, risponde prima a chi chiede delle sorti dell’amministratore delegato, per poi aggiungere, intervistato da Cnbc: “è l’uomo giusto per fare il lavoro” ma serve “produrre risultati”. 

Altre indicazioni arrivano anche sul piano industriale. Su Sparkle il processo di vendita “sta iniziando”, dice Conti, dopo le indiscrezioni di stampa che riferiscono di un  mandato invito alle banche per aprire il processo di cessione.

Una delle prossime sfide per Tim sarà la gara per le frequenze 5G. Su questo tema si riunisce il cda lunedì prossimo, per dare il via libera all’offerta che va consegnata in busta chiusa entro le 12 del 10 settembre. “E’ chiaro che dobbiamo partecipare alla gara, è parte integrante della nostra strategia”, commenta il presidente, ricordando che “ci sono molti concorrenti”. Oltre a Tim sono stati ammessi alla procedura Iliad Italia, che come nuovo entrante ha un lotto garantito, Fastweb, Vodafone Italia, Wind 3, Linkem e Open Fiber.

Tim è una public company, per ora

Tim, Vivendi: governance Elliott sta fallendo