Nove arresti sono stati eseguiti nell’ambito di un’indagine su un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive nelle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.  In manette il costruttore Luca Parnasi,  il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi) e il presidente dell’Acea Luca Lanzalone.

Tra le persone raggiunte da provvedimento di custodia cautelare, nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, c’è anche l’ex assessore regionale Michele Civita del Pd. In base a quanto si apprende l’attuale consigliere regionale, sempre nelle fila del Pd, si trova agli arresti domiciliari come il presidente dell’Acea, Luca Lanzalone.

C’è anche il capogruppo degli M5S in Campidoglio, Paolo Ferrara, tra i 27 indagati della inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Nei primi mesi del 2017 Ferrara aveva partecipato alla trattativa con il gruppo Parnasi per la modifica della prima stesura del progetto sulla struttura che dovrebbe sorgere a Tor di Valle

Duro il commento della sindaco di Roma Virgina Raggi: “Chi ha sbagliato pagherà noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c’è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio”. “Se è tutto regolare – ha aggiunto – spero che progetto stadio possa andare avanti”.

Altrettanto duro il vicepremier Luigi Di Maio. “Ho contattato subito i probiviri del Movimento – ha annunciato Di Maio – e ho detto subito di accertare tutto quello che c’è sulle persone che potrebbero essere coinvolte in questa cosa. E, per quanto mi riguarda, come abbiamo sempre dimostrato, chi sbaglia paga. E mi permetto di dire che se le accuse verso queste persone, non solo del Movimento ma in generale, dovessero esser provate, questo dimostrerebbe come la gente si rovina la vita pur avendo delle posizioni di tutto rispetto”.

Interviene anche Matteo Salvini, ministro dell’Interno. “Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene e spero possa dimostrare la sua innocenza. C’è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto”. “Siamo molto preoccupati“, ha ammesso il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, commentando la “faccenda dell’indagine”.

Parla anche il patron della Roma, James Pallotta per rivendicare che la sua società non c’entra nulla con la vicenda giudiziaria (“La Roma è trasparente”) ma soprattutto che se l’inchiesta dovesse fermare la costruzione dello stadio “allora verrete a trovarmi a Boston”.