Shire ha venduto la pipeline dell’oncologia alla farmaceutica francese Servier per 2,4 miliardi di dollari, in contanti. Una mossa che potrebbe sparigliare le carte in tavola nella corsa all’acquisizione della pharma irlandese. Il takeover di Shire da parte di un grande casa farmaceutica è stato uno degli argomenti caldi degli ultimi 15 giorni. La quaterna più accredita all’acqusizione era – e rimane – quella composta da Takeda, Pfizer, Amgen ed AbbBVie, con la pharma giapponese che nelle ultime ore ha scalato posizioni, assicurandosi la possibilità di chiudere l’affare a una cifra oscillante tra i 40 e i 47 miliardi di dollari. Takeda non ha mai nascosto di essere interessata alla pipeline dell’oncologia di Shire Dalla pharma giapponese, al momento, nessun commento sulla cessione odierna.

La pipeline dell’oncologia ha come farmaco di punta Oncaspar – indicato nella leucemia linfoblastica acuta – e vanta i diritti mondiali (Stati Uniti esclusi) di Onivyde, una componente del trattamento multi-agente del carcinoma epatico metastatico. Nel 2017 l’oncologia di Shire ha realizzato vendite per 262 milioni di dollari. Una cifre relativamente contenuta, che spinge gli analisti di Deutsche Bank a considerare ancora possibile l’acquisto di Shire da parte di Takeda.

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