Potrebbe essere il Fondo sociale europeo la chiave per la realizzazione del reddito di cittadinanza, nonostante ci siano da superare alcuni problemi di compatibilità con i criteri di erogazione dei fondi strutturali europei. È quanto sostiene il Ministro per gli Affari europei Paolo Savona, intervenuto al Question Time alla Camera: Il governo, ha detto Savona, sta lavorando a un modello di reddito di cittadinanza compatibile con l’utilizzo dei “fondi strutturali europei di cui il fondo sociale è una componente”.

I problemi di compatibilità ci sarebbero solo se il Fondo “avesse un ruolo di mero sostegno al reddito”, ma con “misure attive” come la costituzione di appositi ‘comitati per l’occupazione’ l’Fse “potrebbe sostenere tali misure”, compreso, eventualmente, un rimborso spese per i partecipanti. Secondo il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio, in Senato per presentare le linee guida di suoi dicasteri, il circolo virtuoso attivato dal reddito di cittadinanza creerà “risorse per 19 miliardi” che contribuiranno a finanziare la misura negli anni successivi: “almeno un milione di persone cercherà lavoro” grazie all’introduzione del reddito, secondo il vicepremier.

Tra i dubbi sollevati sul provvedimento, quelli di Forza Italia: “Aspettiamo chiarimenti dal Governo, e in particolare dal Ministro dell’Economia, sul fatto che le risorse per finanziare il reddito di cittadinanza, se e quando ci sarà, non verranno assolutamente prese tassando le successioni e le abitazioni, come invece suggerisce la Banca Mondiale che proprio su questo ieri ha incontrato il vicepremier Di Maio”, ha dichiarato la deputata FI Deborah Bergamini. “I governi della sinistra sono soliti mettere le mani nelle tasche degli italiani, i grillini sono intenzionati a fare anche peggio togliendo alle famiglie una parte dei risparmi che hanno messo da parte per lasciarli agli eredi”, ha aggiunto.