E’ colpa di Autostrade. A meno di ventiquattro ore dal crollo del Ponte Morandi, a Genova, il Governo ha individuato il responsabile: la società Autostrade. “I responsabili hanno un nome e un cognome e sono Autostrade per l’Italia. Dopo anni che si è detto che le cose dai privati sarebbero state gestite molto meglio, ci troviamo con uno dei più gradi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza. Queste sono scuse. Autostrade deve fare la manutenzione e non l’ha fatta. Prima di tutto si dimettano i vertici”, dice il vicepremier Luigi Di Maio in un’intervista a Radio Radicale.

Responsabilità certa e provvedimenti in arrivo. “E’ possibile, in caso di inadempienze, ritirare la concessione e far pagare multe fino a 150 milioni di euro. Autostrade non ha fatto la manutenzione” sul ponte Morandi: “Toninelli ha avviato le procedure” per il ritiro della concessione, annuncia Di Maio. “Può gestire lo Stato. Ad Autostrade paghiamo i pedaggi più alti d’Europa e loro pagano tasse bassissime perché sono posseduti da una finanziaria Benetton in Lussemburgo”, sottolinea il ministro.

Immediata, arriva la conferma via Facebook del ministro delle Infrastrutture. “I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro”.

In linea, l’altro vicepremier, Matteo Salvini. “Nostro dovere sarà controllare tutte le opere pubbliche segnalate da sindaci e cittadini, e individuare i colpevoli di questo disastro che non resterà impunito”, scrive in un tweet. “La revoca delle concessioni è il minimo che ci si possa aspettare”, aggiunge intervistato da Radio 24, dicendosi “assolutamente” d’accordo sulla revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia. “Una società, come quella che gestisce quel tratto autostradale, che fa miliardi di utili deve spiegare agli italiani perché non ha fatto il possibile per reinvestire una parte di quegli utili in sicurezza”, rilancia Salvini. Il ministro parla di “una responsabilità civile, penale, societaria” che “mi sembra doverosa nei confronti di chi non c’è più”.

Il premier Giuseppe Conte è giunto poco dopo le 9,30 all’ospedale San Martino di Genova dove si è recato in reparto a far visita ad alcuni dei feriti del crollo del ponte Morandi. Il primo ministro si è intrattenuto qualche minuto con i degenti prima di spostarsi alla sede del 118 dove ha incontrato il personale del soccorso.

Al termine del Cdm che si è svolto a Genova, lo stesso Conte ha ufficializzato la decisione del Governo: “avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade”. Conte spiega: “al di là delle verifiche penali di quello che farà la magistratura con la sua inchiesta, noi non possiamo aspettare i tempi della Giustizia”. Il Governo, nell’atto di disporre nuove concessioni, “sarà molto più rigoroso nella valutazione delle clausole. Andremo a rivedere i contratti di servizio per rendere più stringenti i vincoli”.