(Di Francesco Chierchia) – Una linea di dialogo diretta tra istituti di credito e professionisti notarili per ottimizzare le procedure dei mutui e, conseguentemente, garantire condizioni di maggior vantaggio ai mutuatari. È questo, in sintesi, il core business di EuroServizi per i Notai, società del Gruppo Mutui Online, che oggi gestisce il flusso web di oltre il 60% delle pratiche mutui in Italia. Stefano Cocchi, AD dell’azienda, racconta la nascita e l’evoluzione di un progetto innovativo, diventato poi leader a livello nazionale nonostante i forti contrasti con l’ordine notarile.

Quando e come è nato il progetto di EuroServizi per i Notai?

“L’idea è nata nel 2009, sull’onda lunga del ‘Decreto Bersani’ relativo alla portabilità dei mutui. Per la prima volta dopo tantissimi anni, da quel momento le banche si sono trovate a dover gestire direttamente il rapporto con i notai nelle operazioni di portabilità dei cosiddetti mutui per surroga. Per questa particolare tipologia infatti, un mutuatario è autorizzato a spostate il proprio mutuo da una banca ad un’altra senza che gli istituti di credito possano chiedere alcun costo. Sostanzialmente, quindi, l’operazione si trova a doverla pagare la banca raffrontandosi direttamente con i notai, e noi come soggetto imprenditoriale abbiamo immaginato che ci fosse uno spazio per creare del valore e posizionarci su questo mercato”.

In cosa consiste la vostra attività?

Volendo trovare una definizione complessiva, ci occupiamo di supportare e facilitare le operazioni tra banche e notai, fungendo da ponte tra i due soggetti in questione. Come anticipato, inizialmente siamo partiti occupandoci dei mutui per surroga, per poi passare negli anni anche alla gestione dei rapporti documentali tra istituti di credito e professionisti. Ci sono operazioni in cui una banca ha l’assoluta esigenza di relazionarsi con un notaio, noi operiamo in quel campo.

Nel dettaglio, qual è l’iter che una banca segue quando si rivolge al vostro servizio?

Si tratta di un percorso lineare: nel momento in cui un cliente chiede un mutuo alla banca, quest’ultima si rivolge a noi chiedendoci un supporto nelle attività connesse alla procedura, comprese quelle relative al circuito notarile. Il tipo di servizio varia in base alla pratica che il cliente privato decide di avviare con l’istituto di credito. In caso di mutuo per surroga noi ci occupiamo di gestire la pratica ‘end-to end’, cioè l’intero servizio di surrogazione ed ipoteca. In caso di mutuo classico mettiamo invece a disposizione della banca il nostro portale, così che possa comunicare con il notaio e snellire tutti i passaggi di perfezionamento dell’atto

Quali sono i vantaggi concreti di cui beneficia chi richiede la vostra assistenza?
Il nostro impegno, tramite i nostri strumenti, è quello di assicurare alle banche che i notai siano in grado di rispettare dei livelli di servizio e di comprendere quali siano le loro esigenze. Si tratta di una componente che è spesso mancata nel rapporto tra istituti di credito e professionisti notarili. Attraverso EuroServizi per i Notai le banche rendono più efficienti, e quindi meno costosi, gli iter di intere pratiche, all’interno dei quali sono presenti anche attività notarili. Intuitivamente, potendo dunque gli istituti accedere ad un servizio meno costoso, potranno contestualmente offrire ai loro clienti privati dei prodotti finali a condizioni più competitive, con tutti i vantaggi a cascata che derivano da dinamiche simili.

Come si è sviluppato negli anni il vostro servizio in termini di crescita?

Relativamente ai servizi di surroga attiva, con i nostri servizi consentiamo anche a banche più piccole di raccogliere da economie di scala da cui diversamente non potrebbero attingere. Ad oggi in questo settore siamo il terzo player italiano con una quota compresa tra il 15 e il 20% del mercato. Tra gli altri servizi che offriamo c’è poi il nostro portale, la Piattaforma Informatica Gestione Notarile Atti (PIGNA), per il tramite di cui la banca ingaggia a tutti gli effetti il notaio, consentendo che i flussi documentali siano tracciati e firmati digitalmente. Abbiamo lanciato questo sistema nel 2013 con due banche molto innovative, Banca Mediolanum e ING, e negli anni si è sviluppato al punto che oggi oltre 6 mutui su 10 transitano dalla nostra piattaforma.

Qual è il vostro rapporto con l’ordine notarile?

Ad oggi in Italia ci sono circa 5.600 notai, tutti dotati di una profonda preparazione, ma per loro natura poco orientati a fare sistema, o forse disinteressati verso la possibilità farlo. Per quanto ci riguarda noi abbiamo dei buoni rapporti con i singoli notai, mentre il discorso cambia radicalmente se parliamo delle relazioni che intratteniamo con chi rappresenta l’ordine notarile, sia a livello distrettuale che a livello nazionale. Nei confronti di questi ultimi abbiamo infatti sporto una denuncia all’Antitrust per comportamenti scorretti nei nostri confronti, visto negli anni scorsi i singoli distretti suggerivano ai notai che ci fosse un profilo deontologicamente non corretto nell’operare con noi. A tal proposito, in tempi recenti siamo stati inoltre ammessi come soggetti intervenienti nel procedimento ‘I803’, con cui l’Antitrust ha indagato sull’uso della leva deontologica per controllare i flussi di lavoro all’interno dei distretti notarili. La stessa Antitrust, peraltro, si è rivolta alla Corte Costituzionale per via di una strana norma inserita nella Legge Finanziaria 2018, che sottraeva all’Autorità il potere di intervento su gli atti dei consigli distrettuali basati su criteri deontologici.