Triplice deferimento per l’Italia davanti alla Corte di giustizia europea ad opera della Commissione. Bruxelles ha acceso il faro sulle scorie radioattive, lo smog e la vicenda della Xylella.

Sui rifiuti radioattivi la Commissione Ue ha deciso di intervenire in quanto non è stata assicurata la piena conformità alla direttiva in materia, in particolare sul fronte della notifica dei programmi nazionali di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi. Roma aveva già ricevuto un parere motivato, secondo passo di una procedura d’infrazione, lo scorso luglio, insieme ad Austria, Croazia, Repubblica ceca e Portogallo.

Altro deferimento da parte della Commissione per aver violato le norme europee antismog. La decisione si riferisce alla ripetuta violazione dei limiti Ue per il particolato Pm10. Con la stessa motivazione, a quanto si è appreso, l’esecutivo Ue ha deferito Ungheria e Romania e ha denunciato alla Corte anche Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (No2).

Terzo e ultimo deferimento che raggiunge l’Italia riguarda la vicenda Xylella. Bruxelles rimprovera al nostro Paese di non aver pienamente applicato le misure Ue, tra cui l’abbattimento delle piante malate, per impedire la diffusione nel territorio dell’Unione del batterio killer degli ulivi, la xylella fastidiosa.