La coalizione di centrodestra ha vinto le elezioni regionali in Molise staccando il MoVimento 5 stelle e surclassando il Pd. L’ avvocato forzista Donato Toma, che in campagna elettorale è stato sostenuto sia da Silvio Berlusconi che da Matteo Salvini, è al 44,22%. Il suo più diretto contendente, Andrea Greco (M5s), è al 37,93%  mentre Carlo Veneziale, candidato del centrosinistra, è al 16,5%. Il vantaggio del centrodestra è apparso netto fin dalle prime battute dello spoglio, con uno stacco divenuto di ora in ora più decisivo.

La vittoria di Toma rilancia Forza Italia mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, ‘chiama’ il Quirinale. “Facciamo veloce, noi abbiamo le idee chiare e infine se ognuno scende dal piedistallo in una settimana daremo il governo agli italiani. Lo dico a Di Maio, lo dico da leader del centrodestra, mettiamoci al tavolo. Riforma delle pensioni, riforma del lavoro, riduzione delle tasse, blocco degli aumenti dell’Iva e delle accise, blocco e controllo dei confini e in qualche giorno si dà un governo che dura cinque anni a questo Paese. Se tutti scendono dal loro piedistallo e si parla di cose e non di nomi, non c’è problema”. A stretto giro la risposta di Luigi Di Maio, che sottolinea l’ottimo risultato conseguito dal Movimento Cinquestelle, che è diventato il primo partito della Regione. “Questo risultato è la dimostrazione che una larga parte del Paese ci chiede con forza di archiviare la vecchia politica e di far partire un governo del cambiamento. Non intendo lasciare questa richiesta inascoltata – afferma – Rimaniamo concentrati su questo obiettivo, fiduciosi di poter arrivare a dare al Paese un governo che finalmente lavori per i cittadini”.

Anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, chiama in causa il presidente della Repubblica. “La schiacciante vittoria del centrodestra è un’altra indicazione chiara per il Presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal c.destra e con un programma di centrodestra”.

Si chiama fuori, invece, il Partito democratico: “L’idea che si possa continuare a dialogare su due fronti dimostra il disinteresse assoluto del M5S al confronto con il Pd. Ribadisco inoltre che le distanze programmatiche e di impostazione politica tra il Pd e il M5S sono enormi: mi sembra quasi impossibile colmarle. Una cosa è dunque aprire a un confronto con M5S quando avrà chiuso il dialogo con la Lega, altra cosa è il risultato”, dice il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato

Intanto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 17.00 di oggi, al Palazzo del Quirinale, il Presidente della Camera, Roberto Fico. La Sala Stampa aprirà alle ore 15.30. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.