Il candidato del centrodestra, Massimiliano Fedriga, ha vinto le elezioni regionali per la presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia, con il 57,2% dei voti.  I risultati delle urne potrebbero avere ripercussioni soprattutto sugli equilibri di forza nel centrodestra, con la Lega largamente primo partito della coalizione e il M5s che dimezza i voti delle politiche.

La sintesi la fa il leader della Lega, Matteo Salvini. “Dopo i Molisani, anche donne e uomini del Friuli Venezia Giulia ringraziano il PD per l’egregio lavoro svolto, e salutano Di Maio & Compagni. GRAZIE!!!!! #andiamoagovernare io sono pronto!”, scrive su twitter pubblicando la foto di una carta del 2 di picche dentro la sabbia su una spiaggia. In linea la valutazione di Silvio Berlusconi. “Il centro-destra unito si conferma vincente e accresce ancora i suoi consensi. Questo conferma una volta in più che siamo non soltanto la prima coalizione del Paese, ma anche quella più in sintonia con gli umori e le esigenze degli elettori. Sul piano politico complessivo questa è una ragione in più per affidare al centro-destra la guida del governo nazionale”. Il Cav, quindi, affonda: gli italiani stanno “rapidamente abbandonando” i 5S e questo “conferma ancora una volta che i grillini sono considerati del tutto inadatti a governare, sia una regione, sia a maggior ragione l’intero Paese”.

A ribaltare il quadro è Luigi Di Maio. “A questo punto non c’è altra soluzione, bisogna tornare al voto il prima possibile, poi ovviamente deciderà il presidente Mattarella. Tutti parlano di inserire un ballottaggio nel sistema elettorale ma il ballottaggio sono le prossime elezioni quindi io dico a Salvini, andiamo insieme a chiedere di andare a votare e facciamo questo secondo turno a giugno. Facciamo scegliere i cittadini tra rivoluzione e restaurazione”, afferma il leader M5S su Facebook. Salvini non risponde in chiaro, ma dal Carroccio trapela un netto no a questa ipotesi. Nessuno teme il ritorno alle urne – sottolineano fonti vicine al segretario federale – ma si sta lavorando alla formazione di un governo del fare, dialogando con tutti, tranne che con il Pd, non a nuove elezioni. Bocciata anche ogni lontana ipotesi di uno strappo con Forza Italia. Anzi, ribadiscono le stesse fonti, il voto friulano ha confermato che la Lega svolge ormai un ruolo centrale all’interno del centrodestra, un punto di riferimento imprescindibile.