A pochi giorni dalla scomparsa del manager icona dell’industria italiana delle automobili, i risultati del lavoro di Sergio Marchionne si fanno ancora sentire e si traducono in una trimestrale da record per la Ferrari, che registra un utile netto pari a 160 milioni di euro, +18,1% rispetto all’analogo periodo 2017. Se da un lato la Ferrari è quella del gruppo che in questo delicato momento di passaggio sta risentendo maggiormente in Borsa (-1,05% in Piazza Affari dagli ultimi aggiornamenti) dell’assenza di Marchionne, dall’altra il manager ha lasciato la società sulla ‘retta via’.

L’azienda, “addolorata per la perdita”, “conferma l’impegno a perseguire i valori da lui incarnati e a realizzare la sua visione con immutata determinazione, ambizione e passione, nel solco dell’eredità di Enzo Ferrari”, si legge in una nota.

L’outlook per il 2018 rimane invariato: consegne oltre 9.000 unità incluse le supercar, ricavi netti maggiori di 3,4 miliardi di euro, ebitda adjusted maggiore o uguale a 1,1 miliardi, indebitamento industriale netto inferiore a 400 milioni inclusa una distribuzione dei dividendi ai possessori di azioni ordinarie e esclusi potenziali riacquisti di azioni. Spese in conto capitale pari a 550 milioni.

Ferrari ha chiuso il secondo trimestre 2018 con ricavi netti pari a 906 milioni di euro, in calo di pochi milioni, ma in aumento del +1,4% a cambi costanti. le consegne totali sono pari a 2.463 unità, in aumento di 131 unità (+5,6%). Questo risultato – spiega la casa di Maranello – è stato trainato da un aumento del 22,6% delle vendite dei nostri modelli a 12 cilindri (V12), mentre i modelli a 8 cilindri (V8) sono aumentati dell’1,0%. La solida performance dei modelli V12 è stata guidata principalmente dalla 812 Superfast.

La regione Emea ha registrato un aumento del 7,2% con una ripresa nel Medio Oriente, le Americhe del 6,6%. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, sono cresciuti del 26,4% mentre il resto dell’Apac ha registrato una flessione di alcune unità a causa della Ferrari Portofino, lanciata di recente e non ancora arrivata sul mercato.

L’ebitda adjusted del trimestre è pari a 290 milioni di euro, +7%, con un margine che si colloca al 31,9%. L’ebit adjusted è pari a 217 milioni (+7,5%), in crescita per i maggiori volumi (12 milioni di euro), ottenuti grazie alla 812 Superfast e alle famiglie 488 e GTC4Lusso, a cui si aggiungono le prime consegne della Ferrari Portofino.