“Il nostro percorso di Borsa è li’ e li’ resta”. Con queste parole Andrea Guerra, presidente esecutivo di Eataly conferma il progetto di quotazione per il 2019. Guerra ha anche confermato che sarà a Piazza Affari e che dovrebbe essere quotato circa il 30 per cento del capitale sociale.

Di qui a pochi mesi, entro l’estate, il gruppo fondato da Oscar Farinetti deciderà le modalità di uno sbarco sul mercato cinese. I mesi serviranno per individuare il partner, ha spiegato Guerra, sottolineando che “sarà molto probabilmente un investitore industriale” specificando che “sono aperte entrambe le possibilità” di una joint venture o di ingresso nel capitale.

Quanto a Fico-Eatalyworld, il parco agroalimentare alle porte di Bologna, il bilancio di Guerra è positivo. L’obiettivo è chiudere il suo primo esercizio con 50 milioni di ricavi e 2 milioni di visitatori. Nei primi cinque mesi, ha aggiunto, i visitatori sono stati un milione e 250 mila. Quanto ad alcune criticità emerse nei primi mesi di operatività, Guerra ha sottolineato che trattandosi di un progetto sperimentale “è normale ci siano cose da sistemare”, come è normale che la occupazione abbia fluttuazioni legate alla stagionalità.

“Ad oggi – ha aggiunto – altre criticità, se non quelle naturali che di aspetti nel primo anno di vita di un progetto innovativo, non ne vediamo”. Tra l’altro, ha più volte sottolineato, tra le cose che interessano gli interlocutori cinesi con cui sono in corso dialoghi per lo sbarco in Cina c’e’ proprio Fico. “La’ il tema della sicurezza alimentare e’ molto sentito e Fico mostra proprio quello che succede lungo le filiere”. Ma quando all’ipotesi di aprire un Parco simile in Cina: “e’ possibile nel futuro ma non e’ nei nostri piani al momento”.