Il capo politico del Movimento Cinquestelle, Luigi Di Maio, da ieri anche ministro dello Sviluppo economico e sel Lavoro, torna a mettere nel mirino la.legge Fornero. “Per superarla – ha detto in una diretta Facebook dall’interno del ministero di via Veneto – applicheremo la quota 100”.

Parole nette anche sul futuro della riforma del lavoro del governo Renzi. “Il Job act va rivisto, c’è troppa precarietà. La gente non ha certezza neanche più per prenotarsi le vacanze non solo per sposarsi e se dobbiamo dare più forza all’economia la dobbiamo ridurre”. Quindi, ha promesso il neo ministro ” via resditometro, spesometro e studi di settore”.

Giornata di dichiarazioni anche per l’altro vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini che pima ha dovuto spegnere l’incendio provocato dal ministro della Famiglia, Fontana, che ha negato l’esistenza delle famiglie omosessuali (“non è un tema del Contratto”), quindi ha polemizzato con “i vice-scafisti che non devono più attraccare nei porti italiani” attaccando anche il sindaco di Riace (inserito da Fortune nel 2016 nella classifica dei 50 leader più influenti del mondo per il suo impegno civile verso i migranti) e promettendo che “la pacchia per i clandestini è finita”.

Nelle stesse ore invece colloqui telefonici “cordiali” del neo premier Giuseppe Conte con la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron.