Un cambio di direzione viene letto in genere come una rottura. In questo caso, è un passaggio all’insegna della continuità. Da questo numero raccolgo l’eredità di Francesco Maria Avitto che, con l’editore Leonardo Donato, ha ideato e fondato il gruppo Magenta e progettato il lancio di Fortune in Italia. Francesco ha scelto di accettare un altro importante incarico nel settore che da sempre lo ha visto protagonista, la sanità. A lui va il più grande in bocca al lupo dell’editore, della redazione e mio personale.

Continuità vuol dire innanzitutto rispetto assoluto delle regole e degli standard che una testata come Fortune ha saputo imporre nel mondo. Lavoriamo per un giornalismo attento, documentato, autorevole. Vogliamo raccontare le storie di imprese e imprenditori ma anche evidenziarne gli errori, quando ci sono, e ragionare sulle conseguenze che le scelte dei management producono, sia a livello industriale sia a livello sociale. Vogliamo capire i nuovi trend, selezionando la vera innovazione rispetto all’autocelebrazione dei tanti che abusano dell’etichetta di ‘nuovo’. E lo facciamo in una stagione complicata per l’editoria – una rivista che muove oggi i suoi primi passi accetta una sfida quantomeno controcorrente – e molto complessa, più in generale, per chi vuole cercare di raccontare la verità. Con un Governo che si ispira al cambiamento e che valuteremo passo dopo passo.

Il terzo numero di Fortune Italia va in edicola dopo un’estate segnata da due eventi che cambieranno il corso dell’economia italiana: la morte di un manager come Sergio Marchionne e il crollo del Ponte Morandi, a Genova, una tragedia che ha causato decine di morti e aperto un duro scontro fra il Governo e la società Autostrade. Ce ne occupiamo solo parzialmente su questo numero, con un approfondimento sulla leadership dell’ex Ad di Fca e con la rubrica ‘Controcorrente’ di Natale D’Amico, consapevoli di quanto incida la velocità della cronaca sui tempi di un mensile. Ma torneremo a indagare presto sullo stato di salute delle nostre infrastrutture, sulla necessità di manutenzione che riguarda non solo strade e ponti ma l’intero Paese.

Il numero è dedicato all’industria del food, una delle eccellenze italiane. Abbiamo scelto di affrontare il tema da diversi punti di osservazione: la grande industria con la cover story su Barilla; il profilo imprenditoriale di uno chef affermato come Niko Romito, capace di fatturare con il suo gruppo 5 mln di euro. Ma anche le piccole imprese, con 10 startup utili a tavola, e la figura emergente del food innovator. Poi, un approfondimento sugli studi legali, sempre più protagonisti della scena economico-finanziaria, e due interviste: al presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, sulla concorrenza al tempo dei giganti del web, e al fondatore di Soundreef, Davide D’Atri, che sfida la Siae sul terreno del diritto d’autore. Come sempre, non manca il contributo della ‘casa madre’ Fortune: Ma vs Ma è un approfondimento sulla disputa in corso fra Alibaba e Tencent; pubblichiamo la classifica Global 500, con un focus sulle italiane che salgono e quelle che scendono.