Emanuele Davenia ha fondato da zero il business dei family days aziendali. Progetta e costruisce mondi narrativi, esperienze significative per eventi aziendali, e fornisce supporto marketing ad agenzie di animazione. Le aree di applicazione della brand experience for kids sono il marketing e la vendita nel settore dei bambini, oltre agli eventi che mirano alla work life balance e a migliorare il dialogo azienda- famiglia (Family Day, CSR, eventi di Corporate Family Responsibility).

Ha unito marketing e animazione per i bambini (due mondi apparentemente distanti tra loro). Ci spiega meglio come è avvenuta questa integrazione cosa ha prodotto?

“Quando studiavo marketing in Università mi mantenevo agli studi facendo l’animatore in feste per bambini. Il mio sogno è sempre stato quello di creare un’impresa di successo ma non avrei mai immaginato che un semplice lavoretto potesse diventare un vero e proprio business. Quando l’ho capito ho perfezionato la mia formazione con un master in organizzazione eventi e nel 2012 ho fondato Kids Animazione, società specializzata in feste per bambini. Grazie alle competenze di marketing in pochi anni ho raggiunto risultati straordinari e, contrariamente a ciò che ci si aspetta in questi casi, nel 2017 ho deciso di cambiare modello di business. (Se ci pensa, la maggior parte delle aziende cambia solo quando le cose vanno male). e sono diventato consulente e fornitore (di software e attrezzature) delle agenzie di animazione e mi sono focalizzato sugli eventi aziendali per bambini (allestimento e animazione in spazi commerciali, fiere e family day) per i quali ho creato un metodo innovativo: la brand experience for kids”.

Cos’è e come funziona la brand experience for kids?

Immagini di partecipare a una fiera di prodotti per bambini, Nei vari stand ci sono prodotti esposti, magari c’è anche una signorina che distribuisce brochure, regala palloncini o qualche piccolo gadget. Finita la fiera lei torna a casa con suo figlio e cosa vi è rimasto di quella fiera? Nella migliore delle ipotesi il palloncino si sgonfia il giorno dopo e si butta nella spazzatura e, poco dopo sarà la volta delle brochure e dei gadget. Sarebbe ben diverso se in uno stand vi proponessero un’attività, un gioco, se poteste vivere un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e vi tocca dal punto di vista emotivo, facendovi sentire protagonisti di una racconto dove il prodotto è l’oggetto magico che vi aiuta a compiere un’impresa. Le probabilità che quel prodotto e quel brand si fissino nella sua memoria e in quella del suo bambino sono più alte. Ecco, la brand experience for kids ha proprio questo obiettivo. È un metodo per l’organizzazione di eventi di successo rivolti a bambini e famiglie. Un metodo che ho elaborato integrando le competenze di marketing e la mia esperienza di animazione con i bambini.

Cosa c’entra la brand experience con i family day aziendali?

A dire il vero gli eventi in cui applico prevalentemente la brand experience for kids sono proprio quelli interni all’azienda, i cosiddetti family day, eventi che si tengono solitamente una volta l’anno dove le imprese aprono le porte alle famiglie i figli dei dipendenti ed organizzano giochi, laboratori, visite guidate e spettacoli. Spesso le aziende si accontentano di organizzare delle attività di puro intrattenimento quando potrebbero sfruttare meglio questa occasione per coinvolgere i dipendenti con i loro figli in attività progettate a partire dalla storia e dai valori di riferimento del brand. Progettare un family day con il metodo della brand experience for kids permette ai bambini di percepire meglio il valore e il senso del lavoro dei genitori e, al tempo stesso offre ai dipendenti la possibilità di vivere un’esperienza che migliora la percezione del proprio lavoro e, conseguentemente il proprio livello di engagement. Insomma si fa branding interno.

Nel suo blog lei parla di corporate family responsability. Di cosa si tratta?

Prima ho detto che un family day ben progettato può anche aumentare il livello di engagement del personale. In realtà ciò avviene soprattutto là dove questo evento rientra in un piano strategico di iniziative volte a migliorare il livello del benessere delle persone che lavorano in azienda e a conciliare la vita personale e professionale dei lavoratori. Questa è, in estrema sintesi, la corporate family responsability che è una parte del concetto di Corporate Social Responsability più noto e di cui si parla più spesso. Da un’indagine che ho condotto in collaborazione con Secretary.it, il portale che riunisce oltre 9500 assistenti di direzione, è emerso che quasi il 70% delle aziende che organizzano family day aziendali non li inserisce in un piano di corporate family responsability. Ciò significa che spesso non si sfrutta a pieno il vero potenziale dei family day. Ecco perché continuano a essere visti come spesa anziché come un investimento.

Ci dice cos’altro è emerso dall’indagine sui family day condotta con Secretary.it?
L’idea di questa indagine mi è venuta quando ho iniziato a scrivere il mio libro dedicato alla brand experience for kids che verrà pubblicato nel mese di novembre. Cercavo dei dati per avvalorare le mie tesi e, perché no, per migliorare anche la qualità del mio lavoro. Da quando mi occupo dell’organizzazione dei family day mi interfaccio con figure diverse: responsabili marketing, HR e CSR manager ma soprattutto con assistenti di direzione. Per questo ho pensato che Secretary.it potesse essere il partner ideale per realizzare questa indagine. E non mi sbagliavo. L’indagine ha confermato che anche in aziende strutturate e di grandi dimensioni l’organizzazione spesso è una responsabilità dell’assistente di direzione (in 6 casi su 10). Del resto la figura dell’assistente di direzione si è evoluta negli anni arricchendosi di nuove competenze come l’organizzazione di eventi. Un altro dato significativo emerso dall’indagine è che la maggior parte delle aziende (7 su 10) non adotta sistemi di valutazione della soddisfazione del cliente interno. Negli ultimi tempi sto lavorando per strutturare un sistema di valutazione ancora più approfondito: un sistema di misurazione del ROE. Quanto può impattare un family day sull’Engagement del personale in azienda? Una bella domanda, una bella sfida che ho deciso di raccogliere.