Non sono accettabili blocchi unilaterali del traffico che danneggiano sia l’ambiente sul versante italiano sia i fatturati delle imprese nostrane”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli sulle misure prese dall’Austria per il Brennero, precisando che “l’Italia è in primissima linea dal punto di vista dello sforzo economico, in ottica multimodale di trasferimento progressivo del traffico dalla gomma al ferro. E ci aspettiamo che il governo austriaco riconosca questo impegno”. Nella visione del Mit circa il dossier Brennero, serve un’azione concertata che punti soprattutto su tre direttrici. Il primo punto riguarda l’ottimizzazione della linea storica Rfi con miglioramenti finalizzati alla velocizzazione e all’aumento di capacità. Serve inoltre una modulazione dei pedaggi che, in ossequio al principio “chi usa paga e chi inquina paga”, tenga conto dell’utilizzo di fonti pulite e combustibili alternativi. Ciò allo scopo di incentivare la diffusione di mezzi di trasporto più sostenibili e meno impattanti per l’ambiente. Peraltro l’Italia ha destinato robusti accantonamenti annuali in favore della ferrovia lungo l’asse del Brennero.