Stop all’aumento dell’Iva e nuovo quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni Ue ma con gli interventi prioritari del Contratto di Governo. Sono le due indicazioni principali della bozza della risoluzione di maggioranza sul Def, che sarà in Aula il 19 giugno. Si tratta di una versione ‘light’, al momento la ‘favorita’, ma non è ancora del tutto escluso che possa essere integrata con alcune indicazioni programmatiche. Si mette nero su bianco l’intenzione di bloccare gli aumenti di Iva e accise e di proporre “in tempi rapidi” il nuovo quadro di finanza pubblica, nel rispetto degli “impegni europei sui saldi 2018-2019” ma individuando gli “interventi prioritari” in linea con le indicazioni programmatiche del discorso per la fiducia.

Nel testo della risoluzione al Def, prima dell’indicazione dei punti su cui si impegna il governo, si ricorda che il documento presentato da Gentiloni e Padoan è stato trasmesso in ritardo rispetto ai tempi previsti e che per questo si è poi dilatata tutta la tempistica dell’esame del documento. Si ricorda anche il Def si limita ad aggiornare il quadro tendenziale e che le stime di crescita, 1,5% quest’anno, 1,4% nel 2019 e 1,3% nel 2020, sono state validate dall’Upb ma “diversi osservatori, tra cui l’Istat, segnalano il rischio di sovrastima della crescita“.