Fincantieri ha lavoro assicurato per i prossimi dieci anni. Mentre l’accordo su Stx France, in via di chiusura, offre la possibilità di aumentare ancora la capacità produttiva. L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, in un’intervista (concessa prima che arrivasse la notizia dell’aggiudicazione della gara australiana agli inglesi di Bae Systems) a Fortune Italia, in edicola con il secondo numero, parla delle strategie del suo gruppo.

Cosa comporta l’accordo con i francesi?

“Vengono a crearsi due poli in Europa, sostanzialmente. Prima c’erano quattro costruttori, poi la crisi dei cantieri francesi e di quelli finlandesi ha favorito l’accorpamento sotto un imprenditore norvegese che poi ha venduto ai Coreani. I cantieri finlandesi sono stati comprati dal nostro competitor tedesco (Meyer Werft) e la nostra mossa con Stx si inserisce in un rapporto più ampio con i francesi, oltre alla parte mercantile e crocieristica stiamo parlando anche della possibilità di integrazione militare. Siamo leader mondiali indipendentemente dall’accordo ma porterà una maggiore capacità e sarà bello scambiare esperienze”.

Esiste il rischio di crescere troppo, perdendo il legame con il territorio che vive intorno a una realtà come quella di Fincantieri?

“L’interrogativo che ricorre è quanto possa crescere ancora il mercato delle navi da crociera. Che ci sia sempre maggiore domanda di turismo è sotto gli occhi di tutti. L’incidenza del settore sul totale a livello mondiale è ancora bassa, del 2-3%, con un potenziale di crescita quindi enorme”, è la premessa di Bono. “Approfittando della situazione di mercato abbiamo perfezionato ordini e abbiamo trattative per avere lavoro fino al 2027-28. Se il management di questa azienda non immagina il futuro in queste condizioni… Dobbiamo sempre pensare al lavoro dei successivi dieci anni, dobbiamo pensare a un orizzonte temporale di 20 anni. Lo abbiamo fatto puntando sulla competenza: oggi in Italia abbiamo una forza lavoro di 8500 persone e gli impiegati tecnici superano gli operai”.