L’Argentina chiede aiuto al Fmi. Il presidente Mauricio Macri ha annunciato di aver parlato con la direttrice Christine Lagarde per ottenere una “linea di sostegno finanziario” da questo organismo per il suo paese, nello stesso giorno in cui il prezzo del dollaro ha raggiunto a Buenos Aires un suo nuovo record storico, al di sopra della barriera dei 23 pesos.

In un breve messaggio registrato, diffuso a reti unificate, Macri ha spiegato che la presa di contatto con il Fmi si è resa necessaria per proseguire con “l’unico cammino che esiste per uscire dalla nostra situazione”. Questa “politica economica gradualista” del governo, che punta ad “equilibrare i conti pubblici dopo il disastro che abbiamo ereditato, proteggendo allo stesso tempo i settori vulnerabili e garantendo la crescita”, ha aggiunto, “dipende molto dal finanziamento estero”.

“Il contesto mondiale è cambiato”, ha sottolineato, “a causa dell’aumento dei tassi di interesse e del prezzo del petrolio”, e l’Argentina resta “fra i paesi che più dipendono dal finanziamento estero”, ed è per questo che il suo governo ha deciso di negoziare una “linea di appoggio finanziario” con il Fmi, senza dare ulteriori dettagli sull’iniziativa.