Sono tre le offerte per Alitalia. In campo ci sono Lufthansa, EasyJet, in cordata col fondo Cerberus e Delta, e la compagnia ungherese Wizzair, che si era fatta avanti nei mesi scorsi mostrando interesse per il breve e medio raggio. Non c’è invece Air France- Klm che in comunicato ha fatto sapere di “non avere in programma di acquistare una quota” nella compagnia italiana. “Sono state ricevute tre offerte che evidenziano un interesse reale per la compagnia, che viene confermato e rafforzato. Una delle tre offerte, in particolare, contiene dei passi avanti concreti in termini di rotte e di personale”, ha ufficializzato il Ministero dello sviluppo economico dopo l’incontro tra i commissari straordinari Alitalia e il ministro Carlo Calenda per fare il punto sulle manifestazioni di interesse formalizzate. E i passi in avanti sono quelli di Lufthansa. In particolare, sul fronte degli esuberi. Rimarrebbero tanti, ma scenderebbero intorno a 4000, il 30% in meno rispetto a quanto previsto finora. La compagnia aerea tedesca, del resto, è l’interlocutore che da più tempo e con più costanza ha mostrato un interesse concreto per l’Alitalia.

Comunque, Calenda “ha dato mandato ai commissari di proseguire ed approfondire il negoziato con tutti gli offerenti”. Per consentire tali approfondimenti verrà emanato la prossima settimana un decreto per posticipare il termine di conclusione della procedura ed il termine per il rimborso del prestito ponte fornito dallo Stato ad Alitalia”. Della situazione, ha concluso “il governo aggiornerà tutte le forze politiche per verificare le rispettive posizioni circa i termini dell’approfondimento del negoziato”. Interpellato poi sui tempi del decreto, il ministro ha puntualizzato: “Non abbiamo ancora deciso, probabilmente la proroga sarà a fine ottobre e deve avvenire con un decreto”. Per quanto riguarda, invece, il rimborso del prestito ponte, “viene spostato entro fine anno” dal termine attuale del 30 settembre. La proposta di proroga della procedura di vendita di Alitalia, ha quindi spiegato Calenda, “è per dare a chi formerà il Governo la possibilità di avere il tempo sufficiente per guardare le proposte, analizzarle e verificare se ha strategie alternative”.  Il ministro ha anche dato atto ai commissari di una gestione attenta, che ha riportato la situazione finanziaria ini sicurezza: “La cosa importante per ora è che i commissari hanno gestito oculatamente il prestito: tolti i 100 milioni di garanzia alla Iata, il prestito sta lì”.