L’Alitalia ha chiuso il primo trimestre di quest’anno con perdite operative dimezzate: l’Ebitda (depurato dei ricavi e dei costi non ricorrenti) è stato negativo per 117 milioni, dai -228 milioni del primo trimestre 2017. Lo si legge nelle slide consegnate dai commissari straordinari di Alitalia alla Commissione speciale del Senato. I ricavi nel trimestre sono cresciuti del 4% (di cui ricavi passeggeri +6%) a 597 milioni (da 572 del 2017).

L’Ebit (escluse le poste non ricorrenti) dei primi tre mesi è negativo per 167 milioni da -235 dei primi tre mesi del 2017. I ricavi da passeggeri salgono a 501 milioni da 467 del primo trimestre 2017. Il totale dei costi ammonta a 714 milioni, in calo dai 760 dello scorso anno: in particolare la voce carburante ammonta a 153 milioni (da 155 milioni del primo trimestre 2017), il costo del lavoro a 138 milioni (da 147). Il commissario Luigi Gubitosi ha quindi ribadito che “le relazioni trimestrali saranno disponibili a partire da fine maggio”, precisando che al momento “è in corso un audit, è stato dato incarico ad una società di revisione”.

Sulla vicenda dell’Alitalia è intervenuto anche il presidente dell’Enac, “Se dovesse continuare una situazione di incertezza per Alitalia, c’è una ripercussione immediata in particolare sull’aeroporto di Fiumicino”. E’ la preoccupazione espressa dal presidente dell’Enac Vito Riggio in audizione alla Commissione speciale del Senato sulla situazione di Alitalia. A Roma “la crisi di Alitalia può avere effetti dirompenti”, ha avvertito Riggio, spiegando che “la crisi, ove fosse drammaticamente non risolta, determinerebbe una caduta dell’investimento su Fiumicino che è molto grave”.

 

(ANSA).