E’ Federica Brancaccio la nuova presidente dell’Acen, Associazione costruttori edili Napoli. Brancaccio è stata eletta all’unanimità dall’assemblea generale delle imprese associate. Dialogo, proposta e impegno sono le parole ‘guida’ che accompagneranno Brancaccio nel suo mandato. ”Queste parole – ha detto – disegnano il nostro approccio e chiediamo che rappresentino anche l’approccio di chi si interfaccia con noi. E’ necessario recuperare coraggio nel darci fiducia reciproca fra tutti gli attori che possono e devono fare il bene del nostro territorio che va oltre la città perché lo sviluppo che abbiamo in testa va oltre i confini cittadini”. Brancaccio, prima donna alla guida dell’Acen, nella sua relazione, ha invitato tutti a ”un confronto permanente, attento e aperto sulle idee e sulle proposte. Dovrà essere un confronto nel merito delle questioni – ha aggiunto – attento al fattore tempo che è determinante” per un settore, quello delle costruzioni, che non concorre ancora alla ripresa ma che ”vuole tornare a essere centrale per la crescita economica del territorio”. I numeri snocciolati evidenziano che in Campania negli ultimi otto anni è stato perso il 30 per cento della forza lavoro in edilizia e un calo equivalente si è registrato nel valore della produzione. ”Lo sviluppo del territorio – ha sottolineato la neo presidente – necessita di una corretta, compiuta e ordinata programmazione sul piano strategico e noi siamo pronti a contribuire con il nostro patrimonio di competenze, esperienze e risorse per raggiungere obiettivi strategici e rimuovere fattori di criticità che incidono sulla capacità di rigenerazione e crescita”. Da qui l’invito a un confronto interistituzionale che ”approdi a una visione condivisa di tutti gli strumenti di pianificazione affinche’ la rigenerazione urbana e la tutela ambientale e paesaggistica trovino terreno fertile per azioni di valorizzazione del patrimonio esistente e consentano una proficua collaborazione pubblico privata innescando ulteriori occasioni di sviluppo”. La nuova leadership dei costruttori napoletani presenterà, ”in pieno spirito di collaborazione istituzionale” le sue prime proposte per il recupero e la valorizzazione di immobili pubblici e dei piccoli borghi sottoposti a spopolamento; ai soggetti titolari di edilizia residenziale pubblica un modello operativo che consenta manutenzione straordinaria con costi limitati grazie all’integrazione di risorse private; iniziative attraverso le quali le imprese edili potranno accedere al meglio alle opportunità del sismabonus e dell’ecobonus. Alle istituzioni infine l’appello ”ad accelerare al massimo l’avvio dei programmi operativi in tema di programmazione economica e di promozione degli investimenti pubblici in infrastrutture per scongiurare il rischio che le fasi attuative scontino ritardi di programmazione”, Sul fronte più strettamente legato al lavoro delle imprese, Brancaccio ha rivolto un appello alla Prefettura affinche’ si costituisca un tavolo permanente che coinvolga Associazione, sindacato, enti paritetici, forze dell’ordine ed enti locali per contrastare il fenomeno del lavoro nero ”particolarmente diffuso in edilizia”.

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