Rbm investe in tecnologia per l’assicurazione sanitaria integrativa. In un contesto in cui la spesa sanitaria privata è in forte aumento (+9,6% in termini reali dal 2013 al 2017) per un totale di 39,7 mld che i cittadini hanno sborsato di tasca propria nel 2017 per usufruire di 150 mln di prestazioni sanitarie, e l’utilizzo delle assicurazioni sanitarie integrative è in forte crescita – si è passati da quasi 12 milioni di assicurati a poco meno di 14 milioni nel giro di un anno – uno dei maggiori player del settore mira a “creare un continuum tra chi finanzia come terzo pagante le cure sanitarie e chi le eroga”, spiega l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di RBM Assicurazioni Marco Vecchietti.

RBM, con una raccolta complessiva “che supera abbondantemente i 500 mln di euro, più del 10% di queste risorse le reinveste per sostenere il progetto di piena integrazione con le strutture sanitarie convenzionate”, aggiunge l’AD, che ha illustrato a Fortune Italia una panoramica del settore, delle aree in cui l’adozione della formula sanitaria integrativa è maggiormente implementata, e degli investimenti su cui punta l’azienda, come quelli “tecnologici”.