“Non credo sia possibile governare insieme per 5 anni, troppo diversi. Tuttavia sembra che i 5 stelle abbiano compiuto una svolta epocale: dichiarano disponibilità al compromesso, a collaborare, a rinunciare a parte del proprio programma annunciato, a sentire le ragioni altrui. Non è il caso di comportarsi come loro fecero con Bersani”. Intervistato dal Foglio, Oscar Farinetti propone la sua ricetta: “Governo veloce, poi al voto”.

“Purtroppo siamo reduci dal grave errore del referendum. Ora è tutto molto più complicato. I fatti di oggi dimostrano, secondo me, che era meglio avere 300 parlamentari in meno, vincitori e vinti ben chiari”. Adesso, dice Farinetti, “forse è possibile trovare il modo di fare una legge elettorale che eviti lo stallo. Proverei a buttare giù le 4 o 5 cose da fare di sicuro, di cui la prima una nuova legge elettorale, in 6-12 mesi. E poi si torna a votare con un sistema che assicuri la governabilità”. “Il gesto più sensato da compiere, secondo me, è mettere in condizione il Paese di essere governato. A forza di comportarsi per il bene del Paese e non del proprio partito – conclude – prima o poi il Pd sarà compreso”.

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